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«Considero
Com’è grande enfermidade il disco più
bello che ho fatto insieme a Saint Just. In Medieval
zone, dopo tanti anni che mancavo dalla scena musicale,
non potevo sbagliare nulla. Tutto è stato curato nel
massimo dettaglio. In Enfermidade c’è
stata invece maggiore consapevolezza della musica che intendevo
ottenere, senza dover arrivare al perfezionismo perché
partivo da un’attività di ricerca, anche nei
suoni, che già c’era stata. Enfermidade
è perciò un disco più colto musicalmente.
Poi c’è la presenza importantissima di Marcello.
Il suo ingresso nella mia musica ha portato la sua personalità,
la sua freschezza, la sua eleganza nella scelta dei suoni.
Considero Enfermidade un disco non soltanto mio,
ma un disco mio e suo: lui con la sua cultura rock e popolare,
io con la mia avanguardia, il progressive, la musica medievale.
Abbiamo così voluto trasferire la nostra consapevolezza
musicale nel rendere consapevoli gli altri dell’infermità
del mondo che scaturisce dalla follìa umana, che può
essere superata affermando i valori buoni dell’esistenza
anche là dove sembra che nulla possa muoversi. La collaborazione
con Marcello si è rivelata particolarmente significativa
nell’arrangiare le composizioni. Penso al balcanico
medievale, che abbiamo completamente stravolto. Enfermidade
reca la naturalezza d’un risultato raggiunto. È
un disco di cuore, sebbene tutti i miei dischi siano di cuore».
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| La
recensione di Maurizio Marino, Rockerilla |
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