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Jenny
Sorrenti nasce nel 1953 a Napoli. Trascorre l’infanzia e
l’adolescenza tra il capoluogo campano e Aberystwyth, città
del Galles della quale è originaria sua madre. Alla fine
degli anni Sessanta partecipa al sorgere dei fermenti musicali
che nel decennio successivo daranno origine al movimento Napule’s
Power. Realizza con i Saint Just, che aveva costituito nel 1972
con Tony Verde e Robert Fix, due album. Vi figura come Jane Sorrenti.
Il primo, pubblicato nel ’73 con il nome del gruppo, è
particolarmente ricercato negli arrangiamenti e negli sperimentalismi
vocali, ed è considerato un disco di culto nell’ambito
del progressive italiano. |
Poi,
dopo La casa del lago del ’74, Jenny sceglie l’esperienza
solista realizzando nel ‘76 un disco, Suspiro,
considerato dalla critica un significativo esempio di pop cosmopolita.
Renato Marengo e Michel Pergolani, nel loro libro Song’
e’ Napule (Rai Eri, 1998), ritengono Jenny Sorrenti
forse la prima cantautrice italiana. Dopo il secondo album che
porta il suo nome, edito nel ’79, e la partecipazione ai
lavori di Stani Labonia, Lino Rufo e del Perigeo Special, smette
di fare dischi per dedicarsi alla composizione di colonne sonore
per rappresentazioni teatrali insieme a Umberto Telesco. Viaggia,
impara e insegna il canto, partecipa a concerti in nord Europa.
Talvolta si tratta di esibizioni improvvisate in piccoli locali.
Insieme a Umberto Telesco approfondisce la conoscenza attraverso
i secoli delle musiche del mare, e degli scambi culturali e musicali
tra l’Atlantico e il Mediterraneo. Nel 1996 incomincia a
registrare Medieval zone, che sarà pubblicato
cinque anni più tardi dopo alcune partecipazioni a dischi
collettivi con canzoni edite e inedite. Jenny intende sviluppare
composizioni che esprimano i suoi studi, che si concretizzano
anche realizzando con Umberto Telesco il portale www.celticanapoletana.it,
e il suo amore per il folk britannico e mediterraneo. La pubblicazione
di Medieval zone, prodotto da Telesco, e l’inaspettato
ritorno sulla scena discografica, mettono in moto una serie di
progetti. Jenny Sorrenti tiene numerosi concerti, e progetta una
serie di registrazioni. La morte improvvisa di Umberto Telesco
rallenta la realizzazione del nuovo disco, Com’è
grande enfermidade, che viene pubblicato nel 2004 concretizzando
ancora una volta l’incontro tra le culture proprie dell’esperienza
artistica di Jenny Sorrenti. La storia continua. |
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